We don’t get a whole lot of street killings over a Marlbro Light! I mean it happens, but it’s very rare.
Dopo averne sentito tanto parlare, ho parzialmente vinto il mio scetticismo nei confronti di qualsiasi cosa sia stata fatta in televisione prima dei tardi ‘90 e mi son visto il pilot di Homicide. Uno script favoloso, e visto che è tratto dallo stesso libro che ha ispirato The Wire - come ho potuto dubitarne? Anche regia e ritmo sono ottimi, ma mi hanno incantato solo fino a un certo punto. Un procedurale, ma da paura. E devo ancora capire quanto orizzontale.
Ma quello che volevo dire oggi è: Munch. Un personaggio che come lo vedi ti senti in Law&Order Special Victims Unit e il tuo spirito si riempie di perverso assenzio, e invece qua siamo prima. A quanto pare è il personaggio, sempre interpretato dallo stesso attore, che è comparso in più serie tv, il re del cross-over; titolare in Homicide e L&O SVU, di passaggio in L&O, X-Files, Arrested Development, e persino in The Wire.
Tutta la terza stagione di The Wire è un inno alla Legalizzazione, e il mitico Major Bunny Colvin quello che conduce il coro. Qua Munch dà l’antifona.